Assonanze December 30, 2009
Posted by quadrielettriciimpressionisti in Uncategorized.trackback
“I want to live,
I want to give
I’ve been a miner
for a heart of gold.
It’s these expressions
I never give
That keep me searching
for a heart of gold
And I’m getting old.
Keeps me searching
for a heart of gold
And I’m getting old.”
Neil Young “Heart of Gold”, “Harvest” 1972.
“…[...] Though I am old with wandering
Through hollow lands and hilly lands,
I will find out where she has gone,
And kiss her lips and take her hands;
And walk among long dappled grass,
And pluck till time and times are done
The silver apples of the moon,
The golden apples of the sun.”
William Butler Yeats, ”The song of the Wandering Aengus”,1899.
Sui rami spogli dell’inverno Neil Young ricerca ancora l’oro. Non si dà per vinto. Perchè sa che la ricerca rende vecchi: “And I’m getting old”. Probabilmente vecchi e saggi. In ogni caso sicuramente vecchi. E se quest’inno all’amore affascinò a tal punto Bob Dylan da fargli dire che avrebbe voluto scriverla lui, l’autore ha trovato un modo per rendere eterna e libera una vita (la sua) con tante deviazioni, frustrazioni e incidenti di percorso. “I’ve been a miner for a heart of gold”. Un minatore sporco, non un illuminato, probabilmente una persona in disparte, nel buio del sottosuolo. Ecco dove sta cercando l’oro.
Le mele d’oro del sole e le mele d’argento della luna. E’ così che W.B. Yeats descrive la ricerca di Aengus fino alla fine dei tempi. Aengus cerca l’immortalità, con il tempo che gli passa davanti mentre sull’albero splendono misteriosi frutti. L’argento è la luna, l’oro il sole. La vicenda ricorda il mito greco del Giardino delle Esperidi in cui Ippomene attrae Atlanta con le tre mele d’oro. Tendere all’immortalità. Diventare vecchi. Cercando l’oro. “…keeps me searching for a heart of gold, and I’m getting old.”
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